Joshua AI
Cosa fa oggi Joshua, l'assistente AI di SmartCQ — chat sul dominio CQ, azioni con conferma, consumo a crediti e come capirne le risposte.
Joshua è l'assistente AI di SmartCQ. Vive dentro la piattaforma e affianca chi la usa senza diventare il prodotto: niente chatbot generalista, niente risposte libere fuori contesto. Joshua interviene solo dove ha qualcosa di concreto da dire, sui dati che già hai nel tuo tenant.
Cosa fa oggi
Risponde in chat sui tuoi dati
Con il modulo Joshua attivo, la voce Joshua nel menu laterale (o la scorciatoia ⌘J / Ctrl+J) apre il pannello dell'assistente da qualunque punto della dashboard. Gli chiedi cose come «quali lead mi conviene chiamare per primi oggi?» o «com'è messa la pipeline?» e Joshua risponde leggendo i tuoi contatti e le tue trattative — mai inventando: se un dato non c'è, lo dice.
Joshua può anche proporre azioni: programmare un richiamo, registrare l'esito di una chiamata, far avanzare un contatto nel ciclo di vita e richiedere i documenti al cliente (apre la richiesta col link sicuro di caricamento e la checklist giusta per la tipologia del contatto). Ogni proposta si ferma a una card di conferma: niente viene scritto finché non premi Conferma. Tu resti al posto di guida. Se chiedi una richiesta documenti per un contatto non ancora qualificato, Joshua te lo segnala invece di partire a vuoto.
Conosce il tuo dominio, non solo l'anagrafica
Joshua legge il credito al consumo, non solo la rubrica. Gli chiedi a parole e risponde citando le fonti:
- Un quadro del contatto — «riassumimi questo cliente», «a che punto siamo con lui»: in una risposta hai anagrafica, impiego e dati per la cessione, trattative, attività e documenti.
- Cosa manca per la pratica — «che documenti abbiamo di lui»: i documenti presenti col loro stato di verifica e le voci ancora da raccogliere nelle richieste aperte.
- Con quali banche lavorarlo — «con chi è in mandato», «cosa manca per qualificarlo»: la qualifica valutata contro i mandanti attivi, separando attivabili, dati mancanti e fuori mandato (col motivo).
- I rinnovi da fare — «quali rinnovi ho in scadenza»: i piani con la prossima azione entro la finestra che indichi, ordinati per urgenza.
Come per il resto, Joshua attinge solo ai dati del tuo tenant e con lo stesso perimetro di permessi di chi gli parla; se un dato non c'è, lo dice.
Ti spiega come si usa SmartCQ
Joshua non risponde solo «a che punto sei tu», ma anche «come si fa». Gli chiedi a parole come usare la piattaforma — «come verifico il dominio?», «come importo i contatti da Excel?», «a cosa serve il warmup?», «cosa significa quota cedibile?» — e Joshua cerca nella documentazione ufficiale, risponde con i passaggi giusti e ti lascia il link alla guida per approfondire.
Risponde basandosi solo su quello che la documentazione dice davvero: non inventa voci di menu o passaggi che non esistono. È il manuale che risponde a voce, sempre a portata di ⌘J — utile soprattutto nei primi giorni, quando stai ancora prendendo le misure.
Le due cose si combinano: a «come verifico il dominio, e il mio com'è messo?» Joshua ti spiega la procedura e controlla lo stato del tuo dominio nello stesso colpo.
Le conversazioni si accumulano e si riprendono
Le ultime conversazioni compaiono sotto la voce Joshua nel menu laterale: un click e riprendi da dove eri. La scorciatoia ⌘J riapre sempre l'ultima conversazione — anche dopo aver ricaricato la pagina — e il testo lasciato a metà nel campo di scrittura si ritrova al ritorno.
Dall'icona dell'orologio nell'intestazione del pannello apri la cronologia completa. Ogni conversazione ha il suo menù (al passaggio del mouse): Rinomina per darle un titolo tuo, Archivia per toglierla dalle liste senza perderla (la ritrovi nella vista «Archiviate» della cronologia, da cui puoi ripristinarla) ed Elimina per cancellarla definitivamente, messaggi compresi.
Lavora sulla scheda del contatto
Sulla scheda di ogni contatto trovi la tab Joshua: raccoglie le conversazioni dedicate a quel contatto e il bottone «Chiedi a Joshua» apre una chat che sa già di chi si parla. Chiedi «riassumi la situazione» o «che prossimo passo mi consigli?» senza ripetere il nome: il pannello mostra un'etichetta con il contatto in contesto e le conversazioni restano agganciate alla scheda, pronte da riprendere.
Suggerisce la prossima azione su ogni contatto
Quando apri la scheda di un contatto (drawer slide-over o pagina piena), trovi un box "Suggerito da Joshua" che propone l'azione più sensata da fare subito. Ogni suggerimento ha:
- Titolo — l'azione concreta (es. "Programma una call di scoperta", "Email soft di riaggancio")
- Motivazione — perché Joshua ritiene sia il prossimo passo giusto
- Categoria — chiamata, email, task, meeting, attesa o nota: ti aiuta a smistare la priorità rispetto al resto della tua agenda
- Confidenza — un valore 0–100 che indica quanto Joshua è sicuro della raccomandazione
Joshua decide sulla base di pochi segnali ben definiti: lo stage del contatto (lead, prospect, cliente, ex-cliente), il numero di trattative aperte, i giorni dall'ultima attività registrata e i canali disponibili (hai email? hai telefono?). Niente di più.
Nota — il suggerimento è un consiglio operativo, non una decisione. Tu rimani sempre al posto di guida: decidi se seguirlo, modificarlo o ignorarlo.
Apertura sempre istantanea
Il drawer della scheda contatto non aspetta mai Joshua. Quando lo apri vedi subito il contatto e — se è stato già calcolato — il suggerimento. Se Joshua sta ancora elaborando (perché è la prima volta che apri quel contatto, o perché i dati del contatto sono cambiati e serve un ricalcolo), il box mostra l'etichetta calcolando… e si aggiorna live appena pronto, in pochi secondi. Non devi né ricaricare la pagina né riaprire il drawer.
L'etichetta in alto a destra del box dice sempre quanto è fresco ciò che stai leggendo: aggiornato ora, aggiornato 5 minuti fa, aggiornato 2 giorni fa, aggiornamento in corso. Passando il mouse vedi data e ora precise.
Perimetro di azione
Joshua opera con un perimetro di permessi proprio, mai più ampio di chi gli sta parlando e comunque mai amministrativo: non gestisce il team, le chiavi API o le impostazioni dell'organizzazione, nemmeno quando a chattare è il titolare. È un confine di progetto, non un limite tecnico temporaneo: man mano che Joshua imparerà a fare di più, il perimetro resterà.
Privacy e dati
I due strumenti trattano i dati in modo diverso, ed è giusto saperlo.
Nella chat, Joshua legge i dati che servono a rispondere — nomi, recapiti, stato delle trattative dei contatti coinvolti — e li invia al modello AI per generare la risposta. Il fornitore del modello li tratta come dati in transito: non li usa per addestrare i propri modelli. Le conversazioni restano salvate nel tuo tenant, visibili solo a chi le ha aperte.
Per i suggerimenti sulla scheda contatto, invece, nessuna informazione personale lascia SmartCQ. Verso il modello AI vengono inviati solo dati di sintesi:
- stage del contatto (
lead,prospect,customer,ex_customer) - numero intero di trattative aperte
- numero intero di giorni dall'ultima attività
- due booleani: ha email sì/no, ha telefono sì/no
Nessun nome, nessun cognome, nessun indirizzo email, nessun numero di telefono, nessun codice fiscale, nessun importo. Tutto ciò che Joshua scrive è un consiglio generico modellato sui segnali strutturali, non sui dati personali del contatto.
Le richieste e le risposte di Joshua vengono registrate per finalità di audit e di tracking dei costi, ma solo come hash crittografico (impronta digitale): il testo originale non viene conservato.
Costi e trasparenza
Il consumo di Joshua si misura in crediti, non in un costo nascosto dentro l'abbonamento. La pagina Joshua AI mostra, per il tuo spazio:
- i crediti usati nel mese sul tetto del tuo piano, con residuo e barra di avanzamento;
- l'eventuale rate orario, quando il piano ne prevede uno;
- le quote delle lavorazioni più pesanti (per esempio le estrazioni delle buste paga), contate a parte rispetto ai crediti delle conversazioni.
Quando un tetto è raggiunto, Joshua lo dice chiaramente e le nuove richieste restano in pausa fino al rinnovo o all'aumento del piano. Se non è impostato alcun tetto, il consumo è tracciato ma non viene bloccato. Le richieste più leggere costano meno di quelle che richiedono ragionamento, così l'uso quotidiano resta sostenibile.
Nota — ogni richiesta e risposta viene registrata per audit e per il conteggio del consumo solo come hash crittografico: il testo originale non viene conservato.
In arrivo
Joshua oggi legge il dominio CQ, suggerisce la prossima azione, apre le richieste documenti e spiega come si usa la piattaforma. Nei prossimi rilasci si estenderà ad altre situazioni: scrivere le bozze dei messaggi al cliente (WhatsApp/email), spiegare una trattativa che si è bloccata, preparare un preventivo CQ e produrre un riepilogo settimanale automatico del tenant.
Ogni nuova capability sarà annunciata nei Patch Notes e — quando avrà conseguenze pratiche per chi usa SmartCQ — documentata qui.
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