Dati dal cliente, ordine in casa
Il portale documenti impara a chiedere i dati, non solo i file: campi compilabili con validazione, conferma dei dati già noti, verifica in due passaggi per l'IBAN e il volto dell'agenzia in testa alla pagina. Dentro l'app, le Impostazioni si riorganizzano con la checklist "Per iniziare", Joshua si fa più curato (anche dal telefono), i ruoli valgono anche su campagne e template e le liste reggono i portafogli veri.
- **Il portale chiede anche i dati.** Una checklist può chiedere al cliente dei dati oltre ai documenti (IBAN, cellulare, email, codice fiscale), con validazione immediata sul portale — controllo formale di IBAN e codice fiscale inclusi. L'agente sceglie i campi a ogni richiesta, vedendo cosa manca e cosa c'è già in anagrafica; i dati già noti compaiono al cliente mascherati con "È ancora corretto?", da confermare con un tocco. Nessuna scrittura automatica: i valori arrivano nel pannello "Dati dal cliente" della tab File e si applicano al contatto con un gesto esplicito.
- **L'IBAN si inserisce solo dopo verifica.** Essendo un dato delicato, il cliente lo compila solo dopo aver confermato un codice a 6 cifre, inviato via email o dettato a voce dall'agente. Tentativi e invii limitati, codice che scade in 10 minuti; l'IBAN resta cifrato e mai visibile in chiaro a chi possiede solo il link.
- **Documenti extra e consegne riconoscibili.** Il cliente può caricare fino a 5 documenti non previsti dalla checklist (arrivano nella tab File con badge "Da classificare"); i documenti inviati dall'agente vivono in una card evidenziata con badge "Nuovo" finché non vengono scaricati. In tab File ogni invio porta il segnale più avanzato — Inviato, Visto dal cliente, Scaricato dal cliente — e "Invia al cliente" vale per qualunque file, non solo per quelli del flusso documentale.
- **Il portale col volto dell'agenzia.** Logo caricabile da Impostazioni → Profilo agenzia, mostrato in testa al portale e sui preventivi; in coda alla pagina i recapiti dell'agenzia ("Serve una mano?") e la dicitura Powered by SmartCQ.
- **Nuova pagina "Per iniziare".** In cima alle Impostazioni, la checklist di configurazione del workspace — dominio email, profilo agenzia, mandante, team, contatti — con avanzamento: ogni voce si spunta da sola quando la configurazione c'è, e su ogni passo si può chiedere aiuto a Joshua con la domanda già pronta. La voce Impostazioni in barra laterale mostra quanti passi mancano.
- **Impostazioni riorganizzate.** Le voci personali (Profilo, Sicurezza, Notifiche) sono separate da quelle del workspace, le etichette del menu coincidono con i titoli delle pagine e c'è una nuova pagina Sicurezza per il cambio password. Entrando, barra laterale e sfondo cambiano tonalità: si capisce subito di aver lasciato l'area di lavoro, e "Torna all'app" è ben visibile.
- **Joshua più curato, anche dal telefono.** Su mobile la chat si apre come pannello dal basso, da trascinare per chiudere; su desktop resta il pannello laterale. Scorrendo indietro compare il pulsante per tornare all'ultimo messaggio e la risposta in arrivo è segnalata da "Joshua sta pensando…".
- **Timeline e segnaletica più parlanti.** Caricamenti dal portale, dati compilati o confermati, download e richieste documenti compaiono nella timeline della scheda, attribuiti a "Il contatto" o a "Integrazione API" invece dei codici tecnici. Nuova pillola "richiede attenzione" sulla tab File e sull'indicatore di completezza; il gate privacy del portale mostra al cliente l'elenco di ciò che verrà chiesto prima di accettare.
- **Dashboard più scattante.** Le pagine caricano meno codice (le note di rilascio si scaricano solo quando apri il pannello) e la home calcola i numeri dei moduli senza rifare i conti a ogni visita.
- **Le liste reggono i portafogli grandi.** Le Pratiche si caricano a pagine invece che tutte insieme; la pipeline Vendite avvisa quando ci sono più trattative di quante ne mostri (prima, oltre una certa soglia, sparivano in silenzio); l'import contatti accetta file fino a 10 MB e, se il file è più grande, lo dice chiaramente invece di fallire senza spiegazione.
- **Sollecita e rinnova senza sorprese.** Il click estende la scadenza e copia il link — non apre più WhatsApp da solo (l'invio su WhatsApp è una voce esplicita del menu) — e una richiesta scaduta rinnovata torna correttamente "in attesa".
- **Campagne e template rispettano i ruoli.** Crearli, modificarli e inviarli è riservato a Titolare e Responsabile; Agente e Osservatore li consultano. Prima chiunque nell'organizzazione poteva inviare una campagna reale a tutti i contatti.
- **Protezioni più solide su accessi e registro attività.** Registrazione, recupero password e rinvio della verifica email hanno limiti sui tentativi che reggono anche sotto attacco; il registro attività ha verifiche di integrità più robuste.